Finalmente l’ASL Salerno si sta assumendo l’onere della riorganizzazione della complessa filiera
sanitaria attraverso l’attivazione di un avviso interno finalizzato al conferimento degli incarichi di
funzione organizzativa per il personale del comparto del ruolo sanitario e socio sanitario. È un
aspetto di fondamentale importanza che da oltre un ventennio il sindacato stava perseguendo
contrastando i ritardi causati dalle precedenti amministrazioni che da sempre hanno resi vani tutti i
tentativi messi in campo dalle forze sindacali finalizzati alla valorizzazione delle competenze e
delle responsabilità dei professionisti sanitari e socio sanitari presenti in azienda. E’ un grande
passo in avanti verso la responsabilizzazione di infermieri, tecnici sanitari, fisioterapisti, assistenti
sociali, ostetriche e di quanti avendone i requisiti potranno candidarsi per l’acquisizione di incarichi
di funzione organizzativa – dichiara Alfonso Della Porta Segretario Provinciale della CISL FP
– e il tutto si deve alla volontà della direzione strategica dell’ASL ma soprattutto all’impegno della
Direzione del Personale guidata dalla dr.ssa Enza Zito che ha creduto fortemente nel progetto,
nella condivisione che, solo attraverso l’assunzione di responsabilità diretta da parte degli
operatori del comparto, si potranno tracciare linee nette e definite per la riorganizzazione dei
servizi, l’ottimizzazione delle risorse umane e il contenimento della spesa specialmente del salario
accessorio, eroso da anni da migliaia di ore di straordinario. Gli operatori che riceveranno
l’incarico nel concreto dovranno garantire nel quotidiano la piena attuazione delle linee guida
aziendali, favorire i processi di riorganizzazione dei servizi, ottimizzare le risorse umane ed
economiche ma soprattutto elaborare strategie finalizzate a garantire il miglioramento della qualità
delle prestazioni e dei livelli essenziali di assistenza. Saranno e dovranno essere quadri intermedi
a cui conferire obiettivi specifici da raggiungere e che, contestualmente, oltre ad essere monitorati
annualmente nell’operato potranno continuare a svolgere tali funzioni solo in presenza di
valutazione positiva del proprio lavoro. È una scommessa che non possiamo perdere – conclude
Della Porta – poiché dall’operato dei colleghi che assumeranno il gravoso compito della funzione
deriva il definitivo salto di qualità dell’azienda sanitaria nella garanzia e nella tutela del diritto alla
salute di tutta la comunità di riferimento.


