Salernitana-Scafatese 2-2
Reti: 13’ pt Proia (SC), 9’ st Tascone (SA), 25’ st D’Ursi (SA), 43’ st Longo (SC).
Salernitana: Galeotti; Pieraccini, Celiento, Anastasio (29’ st Zoia); Llano, Tascone (29’ st de Boer), Vitale, Villa; M. Djamanca, D’Ursi; Lescano (36’ st Bevilacqua). All. Serse Cosmi A disposizione: Cevers, Capuano, Boncori, Djibril, Del Pin, Longobardi, Cardoni.
Scafatese: Forte; Novella (15’ st Guerra), Scognamiglio, Bacchetti, Ferrara (35’ st Ortisi); Brunet (35’ st Longo), Toscano, Proia (29’ st Esposito); Palmieri (15’ st Dambros), Volpicelli, Emmausso. All. Michele Facciolo A disposizione: Becchi, Suhs, Molinaro, Terribili, De Michele, De Chiara.
Arbitro: Giorgio Bozzetto di Bergamo.
Ammoniti: Tascone, Llano, D’Ursi (SA), Ferrara (SC). Angoli: 8-6 Recupero: 4’ pt, 6’ st. Spettatori: 10692
Una svegliata. Serve (o servirebbe) questo alla Salernitana per tentare di recitare un ruolo da protagonista in un torneo mediocre. Al momento, però, le vicende di campo e di scrivania lasciano decisamente perplessi. Il 2-2 con la Scafatese all’Arechi ha confermato le fragilità del gruppo affidato a Cosmi (a proposito, entro domani potrebbe essere dato il ben servito al tecnico ex Perugia). Non appelliamoci agli errori arbitrali, una formazione di valore le partite riesce a vincerle a prescindere. Troppe, ad oggi, le occasioni sciuopate e le prestazioni fornite senza mordente. La promozione diretta si allontana e probabilmente anche l’opportunità di riscattare (vedi società) gli ultimi orribili anni “regalati” al pubblico di fede granata.


