La vicenda dell’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Realvalle arriva in Parlamento. Su sollecitazione dei consiglieri comunali Francesco Velardo e Michele Grimaldi, il deputato del Pd, Matteo Orfini, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Cultura per fare chiarezza sulla situazione del complesso abbaziale, sulle eventuali ipotesi di alienazione o privatizzazione del bene e sulle iniziative necessarie a garantirne la tutela e la valorizzazione.

L’atto parlamentare, presentato il 28 ottobre 2026, richiama l’attenzione sul valore storico, architettonico e culturale dell’Abbazia e chiede al Ministero di verificare la situazione proprietaria e giuridica del bene, il rispetto degli obblighi di conservazione e manutenzione e la possibilità di esercitare, ricorrendone i presupposti, il diritto di prelazione. Viene inoltre sollecitato un programma organico di recupero e valorizzazione, anche in collaborazione con la Regione Campania e gli enti locali, capace di inserire Realvalle nei circuiti culturali e turistici del territorio, a partire dal sistema del Parco archeologico di Pompei.«Ringraziamo Matteo Orfini per aver raccolto la nostra sollecitazione e per l’attenzione che, ancora una volta, dimostra nei confronti delle istanze del nostro territorio. La sua iniziativa parlamentare rappresenta un passaggio importante per portare all’attenzione delle istituzioni nazionali una vicenda che riguarda da vicino la nostra comunità. In queste settimane abbiamo raccolto le istanze e le preoccupazioni di tante associazioni, cittadini e realtà impegnate nella tutela del patrimonio culturale, che chiedono chiarezza sul futuro dell’Abbazia e garanzie concrete per la sua salvaguardia», dichiarano Francesco Velardo e Michele Grimaldi, consiglieri comunali del Partito Democratico.«Santa Maria di Realvalle non è un bene qualsiasi: è una testimonianza straordinaria della nostra storia, un patrimonio di valore inestimabile che appartiene alla memoria collettiva di Scafati e dell’intero territorio. La nostra posizione è chiara: siamo contrari a qualsiasi ipotesi di privatizzazione dell’Abbazia. Riteniamo che un patrimonio di tale valore storico, culturale e identitario debba rimanere un bene a disposizione della collettività, con una prospettiva di tutela, recupero e fruizione pubblica. Per questo riteniamo che il Ministero della Cultura, la Regione Campania e il Comune debbano fare la propria parte, ciascuno per le proprie competenze, affinché ne siano garantite la tutela, la conservazione e la valorizzazione. Occorre prevenire ogni forma di speculazione e assicurare che qualsiasi eventuale operazione sulla proprietà del complesso avvenga nel pieno rispetto delle norme e dell’interesse pubblico».«La nostra ambizione non può limitarsi a evitare il degrado o a scongiurare il rischio che questo luogo venga sottratto alla fruizione collettiva. Dobbiamo lavorare perché l’Abbazia venga finalmente recuperata, valorizzata e restituita alla cittadinanza, attraverso un percorso stabile di fruizione pubblica e un progetto culturale capace di coinvolgere associazioni, istituzioni e comunità locali. Realvalle deve diventare parte integrante di un circuito turistico e culturale che metta in rete le ricchezze storiche e artistiche del nostro territorio, valorizzando anche la vicinanza con Pompei. La cultura, se accompagnata da una visione e da investimenti adeguati, può essere uno dei principali volani di sviluppo economico, occupazione e crescita per Scafati».«Continueremo a seguire la vicenda e a dare voce alle preoccupazioni della comunità, affinché alle parole seguano atti concreti. La salvaguardia di Realvalle deve essere una priorità condivisa: difendere questo patrimonio significa tutelare la nostra identità e investire nel futuro della città», concludono Velardo e Grimaldi.


