Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) precisa e rettifica quanto riportato nel comunicato stampa diffuso in precedenza in merito ai fatti verificatisi presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino. Nel comunicato era stata erroneamente indicata come “infermiera” la persona fermata lo scorso 25 agosto all’ingresso dell’istituto penitenziario, nel corso di un controllo che aveva portato al rinvenimento di circa 80 grammi di sostanza stupefacente, con successivi accertamenti presso la sua abitazione.Alla luce delle precisazioni ricevute dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Avellino, il SAPPE chiarisce che la persona coinvolta appartiene ad altra professione sanitaria – operatore sociosanitaria – e non è un’infermiera.“Ci scusiamo per l’errata indicazione della qualifica professionale e riteniamo doveroso procedere a una tempestiva rettifica – dichiara Donato CAPECE, segretario generale del SAPPE –. L’intento del nostro comunicato era esclusivamente quello di evidenziare l’importante attività svolta dalla Polizia Penitenziaria e il risultato conseguito nell’ambito dei controlli all’ingresso dell’istituto. Non vi era alcuna volontà di coinvolgere o arrecare pregiudizio alla professione infermieristica, che è del tutto estranea alla vicenda”.“La correttezza dell’informazione e il rispetto delle persone e delle categorie professionali sono per noi principi fondamentali – prosegue –. Per questo riteniamo doveroso correggere immediatamente l’errore e precisare che la vicenda riguarda una persona appartenente ad altra professione sanitaria, senza entrare nel merito degli accertamenti e delle valutazioni di competenza dell’Autorità Giudiziaria”.Il SAPPE conferma, allo stesso tempo, il proprio pieno apprezzamento per l’attività svolta dal personale di Polizia Penitenziaria di Ariano Irpino, il cui intervento e la cui professionalità hanno consentito di intercettare la sostanza stupefacente prima del suo ingresso nell’istituto: “Resta immutato il nostro plauso ai Baschi Azzurri di Ariano Irpino, che hanno operato con professionalità, attenzione e senso del dovere – conclude il leader del Sindacato –. La rettifica riguarda esclusivamente l’errata indicazione della qualifica professionale e non modifica in alcun modo la nostra valutazione sull’importanza dell’operazione effettuata dalla Polizia Penitenziaria”.Il SAPPE, conclude Capece, provvederà a trasmettere la presente rettifica alle medesime testate giornalistiche destinatarie del comunicato originario, affinché l’informazione relativa alla qualifica professionale della persona coinvolta possa essere correttamente aggiornata.


