La grave carenza di carburante che sta paralizzando la mobilità sul territorio rischia di provocare l’interruzione di un servizio sanitario essenziale. A lanciare l’allarme è l’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Napoli, che sollecita un intervento immediato del Governo, delle Istituzioni competenti e delle associazioni di categoria del settore dei trasporti.Nelle ultime ore, le difficoltà di rifornimento stanno impedendo ai professionisti di raggiungere i propri luoghi di lavoro, con ripercussioni sia sul settore privato sia su quello pubblico.L’impossibilità per i liberi professionisti di raggiungere cliniche e ambulatori mette a diretto rischio la vita degli animali d’affezione e la gestione delle urgenze. Senza la garanzia degli spostamenti, nei prossimi giorni diventerà impossibile assicurare l’assistenza sia durante il normale orario lavorativo sia nei turni di reperibilità ed emergenza.Rischio paralisi per i controlli e la Sanità pubblicaLa criticità colpisce duramente anche i Medici Veterinari dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il blocco delle attività di monitoraggio e ispezione mette in grave sofferenza la rete dei controlli, compromettendo la sorveglianza epidemiologica, la biosicurezza negli allevamenti e la regolarità della filiera agroalimentare, con rischi diretti per la salute pubblica.“Non possiamo permettere che una protesta si trasformi in un’emergenza sanitaria. Chiediamo con forza al Governo, alle Autorità competenti e alle associazioni coinvolte di intervenire senza ulteriori ritardi, garantendo i rifornimenti necessari e l’assoluta priorità dei servizi minimi ed essenziali. La salute dei cittadini è e deve rimanere la priorità assoluta. Garantire la mobilità dei Medici Veterinari significa tutelare gli animali, gli allevamenti, la filiera alimentare e la sicurezza sanitaria del Paese.”


